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DaMessaggio
davide
Guest


17/5/2007
12:52:16
Soggetto: articolo arena
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Burrasca sul Garda. Svizzero strappato alla tempesta: altro intervento portato a buon fine da Marco Benamati di Malcesine e dal trentino Valter Ristori
Surfista salvato dai superpoliziotti del lago


Malcesine. L’allarme scatta alle 15,30. Una richiesta di intervento arriva al commissariato di Riva del Garda dall’Hotel Capo Reamol, famoso «covo» degli amanti del windsurf, nelle vicinanze di Limone. Al traverso di località Tempesta, poco sopra Navene di Malcesine, è segnalato un windsurf alla deriva. Il lago sino a quel momento era stato spazzato da un’Ora, il classico vento da Sud, con raffiche anche oltre i 42 nodi (oltre 84 chilometri all’ora). Ma il peggio deve ancora arrivare.
Nel frattempo nelle Valli Giudicarie si scatena un forte temporale che scarica pioggia e otto centimetri di grandine. L’imbuto dell’alto lago, nel giro di pochi minuti, è investito da un Peler, vento da Nord, che disegna strisce di spuma bianca sulle acque incupite, sotto le nubi plumbee. Il vento raggiunge raffiche di oltre 40 nodi e si alzano onde minacciose mentre il gommone del commissariato della Polizia di Stato di Riva, condotto dall’assistente capo Marco Benamati di Malcesine, in equipaggio con il collega trentino Valter Ristori, esce da porto per iniziare le ricerche del surfista.
«La perlustrazione è durata circa mezz’ora- racconta Benamati - oltre al vento c’era il problema del moto ondoso. La persona che abbiamo soccorso è rimasta in acqua circa un’ora. Non è uno scherzo per nessuno con quelle condizioni metereologiche. C’è anche da considerare che la temperatura dell’acqua non supera i nove gradi in questo periodo. E in più abbiamo scoperto che quell’impavido surfista, di nazionalità svizzera, è piuttosto stagionato essendo nato nel 1944. Quando l’abbiamo recuperato era allo stremo delle forze, per oltre un’ora è rimasto aggrappato alla tavola in balia del vento e delle onde». «
«Risalire il lago - prosegue - era impossibile, quindi, seguendo la direzione del vento abbiamo raggiunto l’Hotel Reamol dove sono state prestate le prime cure al surfista, che peraltro lì sta trascorrendo le vacanze. Solo verso le 19 le condizioni del lago ci hanno permesso di ritornare in porto». Il salvataggio effettuato da Benamati è l’ennesimo di una lunga serie. Il 31 agosto del 2003, anche in quella occasione in equipaggio con il poliziotto melsineo c’era il collega Ristori, oltre a Franco Dovigo, i naufraghi portati in salvo furono 23, tutti velisti. Quel giorno si disputava il Trofeo Gorla, regata internazionale che precede di una settimana la Centomiglia. All’improvviso, nell’ultimo caso, dai monti del trentino arriva una «botta» di vento a circa 50 nodi. Come una invisibile palla di cannone che fa spazza alberi e vele. Ma il «nocchiero» di Malcesine, parente dello skipper Campione del Mondo Roberto Benamati, porta a termine il soccorso. Due anni fa proprio per quel fatto Benamati e i suoi colleghi sono stati insigniti del prestigioso premio «Bricola d’oro», riconoscimento internazionale per la sicurezza nella navigazione assegnato in occasione della diciottesima Mostra nautica di Aprilia Marittima.
Luca Belligoli





svizzero ?
Guest


17/5/2007
13:38:03
RE: articolo arena
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Messaggio:
come mai non e' intervenuto il polizziotto HUBER ?

qualcuno poteva rimanere offeso !!!!


marco osso
Guest
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18/5/2007
19:14:32
RE: articolo arena
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Messaggio:
sull'adige c'era scritto che tutta l'attrezzatura si è inabissata.....
wow che buriana


huber
Guest


21/5/2007
15:09:14
RE: articolo arena
IP: Logged

Messaggio:
quello è mio cucino sfizzero! lui era in facanza a Novi! io huber profato a salvare fecchietto ma sua attrezzatura troppo pèlla e allora...lui fècchio...fela nuofa....io penzato cosa meglio e preso fela che dura di più!


P 1


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