Giorgio Guest
13/10/2009 20:54:07
| RE: Ciao kiter IP: Logged
Messaggio: Dall' Arena di oggi 13 Ottobre 2009.
DRAMMI SUL GARDA. Il grave incidente a Sirmione: la vittima è un veronese di 59 anni il cui corpo è stato recuperato dalla motovedetta dei carabinieri
Surfista annega nel lago
cadendo con il kitesurf
Gerardo Musuraca
Probabilmente lo sportivo, che era esperto, è stato tradito dalle forti raffiche di vento La sua vela è stata «schiacciata» sulle onde
* Martedì 13 Ottobre 2009
* CRONACA,
* pagina 13
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Il surfista veronese è caduto in questo punto del lago
Muore sul Garda mentre si diverte a fare kite surf.Ennesima tragedia tra le onde, ieri mattina, al largo di Sirmione. Claudio Cugola, un cinquantanovenne, originario di Rovigo, ma residente in città in Via Bresciana 44, è stato recuperato verso le 11 da una motovedetta dei carabinieri di Desenzano, di stanza a Sirmione.
Sono ancora ignote e al vaglio degli investigatori le cause che hanno portato al decesso lo sfortunato sportivo che, a quanto pare, era anche piuttosto esperto e non un neofita della affascinante disciplina che richiede grande abilità.
Poco prima delle 11, dalla riva era stato notato l'aquilone del mezzo nautico in cielo e, poco dopo, schiacciato sull'acqua senza che nessuno lo riportasse in alto. Di qui è partita la telefonata ai carabinieri di Desenzano che, come da protocollo operativo sul Garda nel caso di chiamate di emergenza, l'hanno trasferita alla Centrale della Guardia Costiera a Salò.
Contemporaneamente sono stati allertati anche i militari dell'Arma che, con una motovedetta "classe 200" di stanza a poche centinaia di metri da località Colombare di Sirmione, il punto esatto in cui era stato avvistato il surfista, hanno raggiunto lo sfortunato sportivo.
Mentre i carabinieri stavano provvedendo ad issare a bordo della loro imbarcazione il corpo ormai esanime di Cugola, sul posto è arrivata anche la motovedetta della Guardia Costiera, quella del Vigili del Fuoco, ed è stato attivato l'elisoccorso di Brescia, che è atterrato sulla sponda.
«I militari dell'Arma», ha illustrato il comandante della Guardia Costiera, Marco Ravanelli, «sono stati davvero molto bravi e tempestivi non solo ad arrivare sul posto, ma pure a recuperare il corpo del surfista dato che, in quel momento, le condizioni meteo erano davvero proibitive con onde alte anche oltre il metro e un vento fortissimo».
Ieri mattina il Garda è stato sferzato, per almeno un paio d'ore, da un vento molto sostenuto, che ha portato le onde a divenire minacciose per chiunque. La pioggia, invece, ha risparmiato il basso Garda, contrariamente a quanto accaduto nella parte più a nord.
Vento forte, teso e onda senza pioggia sono peraltro assai graditi agli appassionati del kite surf. Una disciplina, quella della tavola spinta grazie ad un grande aquilone controllato dallo sportivo che vi è agganciato tramite un trapezio, tanto spettacolare quanto pericolosa, visti anche i salti di uno o due metri che si riescono a fare tra le onde quando c'è vento forte.
Tutta ancora da stabilire la causa della morte e la dinamica esatta di quanto accaduto. Per capire come lo sportivo sia morto ( il corpo è stato posto a dispossizione dell’autorità giudiziaria) solo l’autopsia potrà chiarire i quesiti.
Potrebbe essersi trattato di un malore improvviso del surfista mentre era in acqua, come pure di un incidente nel quale il Cugola abbia perso il controllo della tavola o abbia sbattuto accidentalmente contro qualcosa. O ancora, infine, potrebbe trattarsi di un malessere con successivo annegamento. Ma queste sono solo ipotesi in attesa di conferma.
Il corpo dello sportivo veronese è stato sbarcato dai carabinieri al porto di Rivoltella, frazione di Desenzano, e lì è rimasto a disposizione dei medici e degli inquirenti.
Se Claudio Cugola fosse annegato sarebbe il quarto caso sul Garda nella sola stagione 2009, dopo gli stranieri annegati tra la baia delle Sirene, vicino Garda, l'annegato di Peschiera e quello Bardolino, tutti avvenuti all'inizio dell'estate.
Nonostante i soccorsi siano stati ancora una volta tempestivi e massicci il Garda, soprattutto se in burrasca, continua a confermarsi assai pericoloso e ad essere protagonista, più che spettatore, di come quella di ieri mattina a Sirmione.
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