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DaMessaggio
GIULIO
Guest


10/2/2003
17:48:04
Soggetto: STORIA
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VORREI CHIEDRVI SE SAPERE L'ORIGINE DEI NOMI DEI VARI PAESI CHE CIRCONDANO IL LAGO.ES:MI è STATO DETTO CHE "TORBOLE" PRENDE NOME DA "TORBIDO"IN QUANTO IL FIUME SARCA DEPOSITAVA FANGO-H2O SPORCA ECC.MOLTO TEMPO Fà
COME "LIMONE" DERIVA DALLE MOLTE COLTIVAZIONI DI LIMONI DEL PASSATO
NE SAPETE DELLE ALTRE??????


Giorgio
Guest
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10/2/2003
22:41:28
RE: STORIA
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Bah, su Torbole avrei qualche dubbio, pero' Limone e' scontato!!! i suoi limoni all'inizio dello scorso secolo erano famosi in tutta Europa!

Altri nomi abbastanza scontati potrebbero essere Peschiera (dove esce il fiume sono ancora visibili delle strutture fisse per la pesca) ma molti avevano precedentemente nomi di origine latina (es: Peschiera -> Arilica), lo stesso lago si chiamava Benacus prima di Garda e cosi' via per cui mi sembra una forzatura ipotizzare regole di questo tipo.

Penso che come in qualunque posto i nomi dei paesi hanno avuto le origini piu' strane e hanno spesso cambiato piu' volte nome nel corso della storia.

Se ti procuri una di quelle pubblicazioni sulla storia del lago ti puoi togliere molte di queste curiosita', io ne ho letta una stupenda sulla storia delle limonaie del Garda, e' incredibile e ricca di anedotti come quello che racconta di come chi era responsabile delle serre dei limoni dormiva con un bicchiere d'acqua sulla finestra in modo che se eccezionalmente la temperatura scendeva sotto lo zero (e ghiacciava l'acqua) correva anche in piena notte ad accendere dei falo' all'interno delle limonaie!

Saluti
Giorgio


taba
Guest


11/2/2003
10:14:58
RE: STORIA
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malcesine
Numerose le ipotesi sull'origine del nome, la più accreditata, perché riportata in un documento dell'807 è quella che fa derivare il nome da "Malseseum" trasformazione di "mala silex", cattiva pietra. Abitata fin da epoca preistorica, fu stazione romana e nel 49 a.C. ricevette i diritti romani. Probabilmente nello specchio delle sue acque si svolse la battaglia navale del 15 a.C. tra la flottiglia romana di Tiberio e quella dei ribelli reto-trentini. La località fu ben presto fortificata e la fortificazione ampliata dai Longobardi (568) fu distrutta dai Franchi di Childerico nel 590. Ricostruito il castello dai Franchi stessi, nel 899 fu costruita la prima cinta muraria in difesa dagli Ungari. Nel X secolo divenne possedimento del Vescovo di Verona, ma successivamente ottenne l'autonomia con diritto di battere moneta propria. Nel 1277 venne incorporata nei domini dei Dalla Scala. Si costitui sotto il dominio scaligero la "Gardesana dell'Acqua", federazione di dieci comuni (Malcesine, Brenzone, Pai, Torri, Albisano, Garda, Costermano, Bardolino, Cisano e Lazise) che ebbe concessa una forma di autonomia. Tale autonomia fu riconosciuta dai successivi dominatori: i Visconti (1387), i Da Carrara (1404) e la Repubblica di Venezia. Torri del Benaco era sede del sindaco, Malcesine quella del Capitano del Lago e della sua piccola guarnigione, questi aveva lo scopo di mantenere l'ordine pubblico. La Gardesana dell'Acqua fu sopressa dai Francesi nel 1802 e non fu più ripristinata.




carlo
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11/2/2003
16:03:01
RE: STORIA
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in seguito dal 1960 in poi l'avanzata delle truppe turistiche tedesche hanno invaso e colonizzato il lago, i cittadini lacustri non hanno resistito alle truppe armate di marchi e hanno ceduto case, terreni e proprietà


carlo
Guest


11/2/2003
16:03:02
RE: STORIA
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Messaggio:
in seguito dal 1960 in poi l'avanzata delle truppe turistiche tedesche hanno invaso e colonizzato il lago, i cittadini lacustri non hanno resistito alle truppe armate di marchi e hanno ceduto case, terreni e proprietà


taba
Guest


11/2/2003
16:11:23
RE: STORIA
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Messaggio:
i lacustri hanno ceduto alle truppe armate non solo di marchi ma anche di altre cose piu' venali dei soldi, ma anche qui dipende dai punti di vista
(leggi fraulein)

LEGGENDA DEL GARDA - la citta' sprofondata
"Gli avanzi dell'industria umana preistorica mancano nella regione del Benaco, dove le prime prove dell'esistenza dell'uomo preistorico risalgono all'epoca della pietra più recente, la neolitica, epoca che già segna una seconda civiltà in Europa, e qui coincide col ritiro dell'immane ghiacciaio retico, solo e potente signore dell'intera regione, nell'età precedente."
Così scrive un amorose e dotto cultore della stria del Garda, Giuseppe Solitro, che ha dedicato al suo lago un volume prezioso. Le abitazioni lacustri e quelle delle circostanti torbiere risalgono dunque all'epoca neolitica. Ma è da ritenersi che siano state abitate anche nella successiva età del bronzo, poiché mescolati agli strumenti di selce, nella regione di Peschiera, alla profondità di pochi metri, furono trovati pugnali, punte di lancia arponi, fibule e fusaiole e aghi crinali.
Presso Tremosine, nel campanile della chiesetta di Voltino, fu scoperta una lapide, che dopo lungo esame di valenti archeologi, va considerata come unico monumento rimasto a testimoniare la dominazione etrusca su Garda. E furono probabilmente, quindi, gli Etruschi che diedero il nome di Benaco al Lago.
Secondo quanto riferisce il Gratarolo, un dotto medico grecista vissuto a Salò nel decimo-sesto secolo faceva derivare questo nome da BOne acque. Ma il Gratarolo stesso è di diversa, per quanto altrettanto semplice opinione: Benaco - bel laco. Elementare e convincente.
Così come gli Etruschi diedero il nome, pare assodato che ad essi si deva la fondazione del paese più antico della regione: Toscolano, oggi ancora celebre per le sue grandi cartiere. Prova dell'origine Etrusca di Toscolano si considera la scoperta di una immagine di Giove Ammone in forma di ariete: divinità fenicia ed egiziana, che soltanto gli etruschi avrebbero potuto trasportare in Italia.
Riferiamoci a Marin Sanuto: quest'idolo sorgeva nella chiesa di Santa Maria del Benaco, fra le più antiche del Garda. e Marin Sanuto, che lo vide, ce lo descrive sopra un capitello sorretto da quattro colonne e con un buso nella cuba, traverso il quale andava s'uso el fumo de li sacrifici. Ma l'idolo fu più tardi levato dalla chiesa per ordine del vescovo di Brescia, e fatto "buttar a pezzi dal reverendissimo cardinal Borrromeo Arcivescovo di Milano e Legato Apostolico"
Intorno a questa prima città etrusca, corre e vive tuttora una leggenda. La Toscolano attuale era chiamata in origine Benaco. Un violento terremoto la distrusse, o, meglio, la sprofondò. E il Gratarolo sostiene che "a chi ha bona vista, quando il lago è quieto si mostrano alcune torri e muraglie sotto acqua, e altre fabbriche". Ora, delle due l'una: o tutti i geografi e storici successivi non furono dotati della bona vista del Gratarolo, o la città che si specchia nelle acque del lago, con le sue fabbriche, non è che quella che dalle rovine della sepolta è rinata.
Ma poiché, effettivamente, presso il lago e nel lago stesso si trovarono e si trovano oggi ancora e statue, e lapidi, e mosaici e capitelli preziosi, il dottor Carlo Fossati, toscolanese, ritiene che queste rovine siano gli avanzi di una villa sontuosa posseduta e abitata sul principio del terzo secolo dalla famiglia dei Noni-Arii. Caduto l'impero romano, la villa fu abbandonata e, o per la furia dei barbari, o per il lungo e implacabile logorio dei tempi, crollò e fu sommersa.
Probabilmente furono questi avanzi che si ingigantirono nella fantasia e nella bona vista del Gratarolo fino a diventare un'intera città. Ma la popolazione, d'accordo con lui, non volle rinunciare a tramandarsi questa convinzione, che tutto sommato, ha una su origine realistica. Così, una volta tanto, la leggenda può stringersi la mano con la verità.


la citta' sprofondata






taba
Guest


11/2/2003
16:12:52
RE: STORIA
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Messaggio:
torri del benaco
Il nome originario era "Tulles" citato in un documento del 904, ma il fatto che la località fosse fortificata fin dall'epoca romana potrebbe essere l'origine del nome attuale. Fu sicuramente abitata fin dall'epoca delle palaffite (il nome della frazione Pai significa appunto pali), quindi dai Galli Cenomani e poi dai Romani che costruirono la strada Campiona che collegava la Val Lagarina al Lago giungendovi proprio a Torri, che per questo motivo fu castrum fortificato. Veronese fin dal IX sec., Torri cercò spesso di rendersi indipendente, ottenendo per altro privilegi di autonomia. Divenne la sede del sindaco della "Gardesana dell'Acqua" federazione di dieci comuni rivieraschi dipendenti dai Della Scala.




taba
Guest


11/2/2003
16:17:13
RE: STORIA
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Messaggio:
dal sommo poeta
Inferno: Canto XX
..........
Suso in Italia bella giace un laco,
a piè de l'Alpe che serra Lamagna
sovra Tiralli, c'ha nome Benaco.

Per mille fonti, credo, e più si bagna
tra Garda e Val Camonica e Pennino
de l'acqua che nel detto laco stagna.

Loco è nel mezzo là dove 'l trentino
pastore e quel di Brescia e 'l veronese
segnar poria, s'e' fesse quel cammino.

Siede Peschiera, bello e forte arnese
da fronteggiar Bresciani e Bergamaschi,
ove la riva 'ntorno più discese.

Ivi convien che tutto quanto caschi
ciò che 'n grembo a Benaco star non può,
e fassi fiume giù per verdi paschi.

Tosto che l'acqua a correr mette co,
non più Benaco, ma Mencio si chiama
fino a Governol, dove cade in Po.


...............


Wallygator
Guest


11/2/2003
23:46:25
RE: STORIA
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Tempesta?
Sicuramente si riferirà a qualche evento particolarmente catastrofico, ma sarebbe bello averne una cronaca....


TimD
Guest


17/2/2003
11:43:39
RE: STORIA
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Messaggio:
Giorgio, mi risulta che Limone deriva da 'limen' cioè 'confine'. Ciao, Tim.


Giorgio
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18/2/2003
12:29:24
RE: STORIA
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E ti pareva, i limoni non centravano niente ... strano pero'!!!

Saluti
Giorgio


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