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DaMessaggio
stefano tdb
Guest


22/2/2006
17:38:27
Soggetto: RE: Vento in arrivo....
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x al:
il fatto che lo snodo sia pieno non significa che non si rompa: il caucciù invecchia con il tempo, si può fessurare e rompere a livello della strozzatura (nella base delle vele NP è scritto di cambiarlo ogni 120 uscite).
Io porto uno snodo (piccolo) senza base ma con il dado x scassa inserito e innesto north superiore, perchè non mi dà fastidio e poi non si sa mai (per me o per gli altri). Se non mi servirà mai, tanto meglio.


al
Guest


22/2/2006
21:42:36
RE: Vento in arrivo....
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Messaggio:
ciao a tutti, e grazie per le vs risposte.
per non saper nè leggere nè scrivere mi sono andato a prendere il mio piedino e me lo sono appena smontato.. Intanto onde evitare confusione allego il link con foto così da aver chiaro ciò di cui sto parlando. http://www.neilpryde.com/en/2006/matrix/bases.php
il piedino è quello lì chiamato powe base (2pin).
Sarà questo il famoso diablo?
A parte il nome il pezzo di plastica su cui sono inseriti i 2 pin contiene effettivamente una vite d'acciaio. lo scopo di tal vite è quello di consentire la rotazione di tale parte sulla parte sottostante del piede (cioè quella col gommino).
Quindi questo piede credo sia diverso eda quello di cui parlava stefano, siete d'accordo?
Studiando attentamente il mio piedino avrei così individuato 3 possibili punti di rottura:
1) il classico gommino
2) la vite d'acciaio che unisce la parte superiore del piede a quella inferiore consentendo la rotazione di quella superiore
3) la molla che unisce i 2 pin
Come sopravvivere e tornare a riva?
1) se si rompe il gommino dovrebbero bastare le 2 cimine che lo circondano
2)la vite credo sia il caso più bastardo. Non ho individuato altra soluzione che quella di portare con sè una cordina d'emergenza. In questo caso si potrebbe agire sui 2 pin per staccare la parte di piedino rimasta nella base d'albero e buttare tale parte. la cordina si potrebbe passare nei 2 buchi della prolunga e poi si fisserebbe attorno al gommino aiutandosi con le due cimine presenti attorno al gommino. Potrebbe segnarsi la coperta, potrebbe essere comunque difficile rientrare..
3)la molla, questo secondo me è il caso in assoluto più improbabile, ma se dovesse succeder allora si potrebbe applicare nuovamente la soluzione 2.
Mi chiedo allora se non esistino piedini più sicuri? probabilmente si a sentire quello che dice stefano.
In aggiunta vi posso dire che questo piede Nielpryde è un pezzo unico e non è possibile portarne una sola parte con sè, quindi la tua soluzione ste nel mio caso non mi sembra applicabile (non vedo snodo, o mi porto tutto in blocco o niente, quindi soluzione improponibile).
Sarebbe interessante arrivare ad una conclusione individuando in assoluto il tipo di piedino più sicuro. Per es. tu ste esattamente cosa usi? marca,modello, 2 pin oppure no etc....
Buon vento a tutti e grazie per le informazioni davvero preziose


the call of purnia
Guest


23/2/2006
10:17:35
RE: Vento in arrivo....
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in ogni caso io ho sentito molta differenza tra il diablo (power joint)(...era meglio free joint!!!) e il tandon...col diablo non mi veniva più una vulkan e planavo molto più tardi...forse è un pò più tecnico o forse va meglio utilizzato in wave condition, al contrario con il tandon sono molto più a mio agio!!!


DUBBIO
Guest


23/2/2006
12:54:49
RE: Vento in arrivo....
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ragazzi uno dei veri problemi quando si rompe il piedino fra le onde è che la tavola schizza via
rapidamente e il surfista rimane con la vela in mano. A me è successo e posso garantire che io non
ho + visto la tavola e sono rimasto con la vela che galleggiava. L'importante è surfare insieme
sullo stesso bordo e non fare bordi lunghi. Mi ha portato a riva un mio amico con la sua tavola e poi ho recuperato la mia sottovento....
Penso che sia ottimo anche cambiare piedino completo tutti gli anni...
Ciao a tutti.


Giuseppe
Guest


23/2/2006
16:36:22
RE: Vento in arrivo....
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Dubbio hai centrato il problema!
ciao


Stefano tdb
Guest


24/2/2006
09:44:03
RE: Vento in arrivo....
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Navigare "a vista" è sempre consigliabile, in ogni situazione. Anche a me è schizzata via la tavola, tanti anni fa, perchè l'innesto del gommino si faceva direttamente sullla piastra tramite una slitta, che aveva ceduto. Ora non è più così. Quindi la regola base è: controllare sempre tutto prima di uscire, e ogni tanto piegare il gommino inserito nela scassa facendo leva con la prolunga per vedere se si evidenziano screpolature.
Per ritornare a quanto suggerito da Al, il power base a 2 pins della NP è più complesso del power "U" base e somma più componenti. Non voglio dire che uno sia meglio dell'altro, se li fanno entrambi c'è un motivo. Personalmente uso un power joint Pat Love che monta un gommino BOGE (i migliori). Ho smontato e radiografato un tendon e non mi convince molto per il suo sistema di assemblaggio: troppi pezzi. Ricordate che meno componenti e punti di raccordo ci sono, e più l'elemento è robusto (vedi i boma + recenti)
Poi è sempre una questione di culo. Comunque la cimetta di soccorso va portata con sè.


the call of purnia
Guest


24/2/2006
10:20:05
RE: Vento in arrivo....
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ma si è scoperto cosa è successo al povero ragazzo settimana scorsa?


lorenzo
Guest


24/2/2006
21:09:22
RE: Vento in arrivo....
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..la dinamica di quello che è successo non si saprà mai...
quello che si sà è che non è morto annegato(non è stata trovata traccia di acqua nei polmoni).
..ero al suo funerale ieri...pomeriggio di sole e gran vento.....il suo ultimo bordo..
ciao maurizio
lorenzo
...un amico


the call of purnia
Guest


01/3/2006
11:00:38
RE: Vento in arrivo....
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Messaggio:
volevo focalizzare l'attenzione anche su un altro problema e mi sembrava il forum giusto....AVETE CONTROLLATO LA MANIGLIA DEL BOMA???


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