| Da | Messaggio |
Beppe Guest
06/5/2007 12:37:04
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Soggetto: RE: associazioni o circoli? IP: Logged
Messaggio: Per quel che mi riguarda posso parlare della realtà che conosco, quindi di A.W.T.
Nel nostro caso, dal 2004 esiste una convenzione col comune, che ci assegna l'area in concessione. Questo sottopone l'associazione ad oneri ed onori. Non entro in merito, parlando di realtà che non conosco, ma i nostri numeri ci hanno portato alla scelta di un tesseramento di questo tipo. Va da sé che non si può mettere il conta-uscite a nessuno, ma nel caso un surfista sia del lago d'Iseo, frequentatore abituale da anni, la richiesta di una sua adesione è automatica. Noi non ci siamo mai rivolti a frequentatori non abituali, chiedendo adesioni di nessun tipo.
Per rispondere a Max, per quanto riguarda i tesseramenti generali, chi ha la tessera FIV paga comunque la sua adesione annuale al circolo di appartenenza.
Credo che il dato puramente speculativo, da parte di ciascuno di noi, debba essere: "Aderisco adesso ad una associazione, o pago domani un biglietto giornaliero a un privato?"
E' provato che quando un posto è frequentato e appetibile, prima o poi, si fa avanti un privato interessato.
Ciao a tutti!
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Marco Guest
06/5/2007 23:48:04
| RE: associazioni o circoli? IP: Logged
Messaggio: @Gigi:
è vero quel che dici “ognuno debba sostenere liberamente nell'area di appartenenza e maggiore frequentazione un associazione sola”, ma anche secondo me l’idea di una specie di gemellaggio tra le varie associazioni non è tutta da scartare (si potrebbe chiamare “tessera interlaghi”, facoltativa, da affiancare a quella solo per il proprio spot), sia per pesare di più presso le amministrazioni come detto giustamente da Wasabi (ed i problemi presso le amministrazioni sono pressoché simili), sia perché ci sono parecchi surfisti che frequentano regolarmente più spot nel corso della stagione (una settimana si ed una no su uno spot di questo o quel lago), risultando di fatto un “local” in più posti!
Ripeto anch’io che queste sono critiche costruttive, c’è il massimo rispetto per chi gestisce le associazioni, ma credo molti sperino che vengano prese in considerazione!
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