| Da | Messaggio |
Pale Guest 
23/5/2004 22:43:16
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Soggetto: RE: Kevlar IP: Logged
Messaggio: Ciao, anzitutto una cosa: il Kevlar è stato brevettato dalla Dupont e questo è il suo nome, ho visto che il kevelar è un nome molto usato nei siti tedeschi, ed in qualche altro sito, ma visto che chi lo fa lo chiama kevlar e che il mondo scientifico dei materiali si riferisce a questo materiale così, direi che kevlar è la dicitura più corretta; che si possa usare anche kevelar direi è fuor di dubbio.
Ad ogno modo il kevlar non è una lega, ma una fibra che presenta maggiore resistenza del carbonio agli sforzi di compressione ed in particolare ha una maggiore resistenza agli urti (resilienza). Per quanto ne so nel mondo del windsurf viene principalmente usato assieme al carbonio, alternando le due fibre, per avere la reattività del carbonio e la maggiore resistenza del Kevlar. Per quello che rigurda il suo comportamente quando è sottoposto a sollecitazioni faticanti, il comportamento che davide ha descritto è riscontrabile nella quasi totalità dei materiali, gli acciai o in generali i materiali metallici, i materiali polimerici e anche quelli compositi (come il kevlar o la fibra di carbonio) se sottoposti a sforzi ciclici cedono a carichi inferiori al carico di snervamento nominale.
ciao
Pale
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BCO Guest 
14/7/2004 15:13:56
| RE: Kevlar IP: Logged
Messaggio: Scusa ma sono capitato su questo forum quasi per sbaglio, da quello che so i materiali plastici in genere (e il kevlar in quanto fibra aramidica ne fa parte) non hanno un limite a fatica. Ovvero qualunque carico fluttuante tu applichi prima o poi si rompe. Quello che devi fare in questo caso è calcolare bene la tipologia di sforzo cui il tuo componente andrà incontro, stimare una vita utile e dimensionare il pezzo finchè la rottura avviene oltre la vita utile prevista. Le curve di Wohler relative non so dove trovarle...prova a chiederle in Dupont...se lo fanno si spera che lo conoscano, altrimenti prove a fatica.
Buon lavoro
BCO
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