| Da | Messaggio |
giulio Guest 
12/1/2004 13:53:08
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Soggetto: RE: Fuerteventura IP: Logged
Messaggio: Per entrare in certi ambienti ci vuole esperienza e se quella gelateria nn lavora un motivo c'è.
Non farti trarre dalla voglia di caldo e di surf e nn pensare che avendo una gelateria fai vita da signore e tanto meno che fuerte come altri posti sia il paese dei balocchi!!!
SE lo fosse qualcuno ti avrebbe già preceduto.
Parlate positivo e fate bene ma ricordati che nn si parla mai di coloro che sono tornati a casa a mani vuote!
Bisogna saper fare, bisogna aver un valido maestro e tanta voglia di applicarsi.Il reddito di una gelateria è il risultato di esperienza e furbizia...altrimenti i vs guadagni saranno inferiori e occupati a pagare i vs fornitori.
Buona Fortuna
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mimmo Guest
13/1/2004 12:25:31
| RE: Fuerteventura IP: Logged
Messaggio: E' vero quello che dice Giulio. Mi chiamo Mimmo e di professione sono gelatiere da molti anni. Posseggo una piccola gelateria in Abruzzo che procede con discreto successo ma tanti tanti sacrifici. La vita del gelatiere, come quella del ristoratore, barista, pizzaiolo, pasticcere, etc. è molto dura se fatta con serietà. Ma la serietà è condizione imprescindibile del successo. Secondo me, un appassionato, malato e sfegatato di windsurf, non dovrebbe azzardare un investimento del genere a Fuerte. Mi spiego meglio: io sono un appassonato di windsurf da molti anni ma per campare ho fatto anche una scelta ben precisa: quella di fare l'artigiano. Col tempo, purtroppo la febbre da windsurf è scemata perchè le responsabilità in gelateria sono aumentate ed io ho dovuto affrontarle col la famosa SERIETA'. Sia ben chiaro, quando posso scendo in acqua e vado a planare, ma la gelateria è sempre al primo posto perchè ho fatto una scelta di serietà. Ora, non voglio dire che i windsurfisti non siano seri, ci mancherebbe!!!! Voglio solo dire che chi va a Fuerte con lo scopo primario di surfare, dovrebbe optare non per la libera impresa artigiana, ma per un'attività più tranqulla e con minori responsabilità. Se non avessi vincoli familiari, vi giuro avrei investito CON SUCCESSO a Coralejo. Purtroppo non posso, ma è meglio così. Le tentazioni del vento sarebbero state troppo forti!!!!!
Un ciao a tutti.
Mimmo
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lamula Guest 
15/1/2004 12:39:45
| RE: Fuerteventura IP: Logged
Messaggio: Commento a Mimmo:
Ho letto con attenzione il tuo intervento, racconti la tua scelta di SERIETA' ma alla fine confessi che, privo di vincoli familiari, saresti partito per Fuerte ed avresti investito con successo, quindi anche nel tuo caso parli di investimento di una tua attività, quindi anche tu avresti fatto l'artigiano a Fuerte o sbaglio?
Non penso però che il problema siano le tentazioni del vento, in quanto le tentazioni esistono pure in Italia, con la differenza che per poterle usufruire sei costretto a spendere un sacco di soldi in quanto lo spot non è dietro l'angolo come sarebbe stato a Coralejo!
Il problema secondo me è affrontare un salto nel buio.
Non so quanti anni tu abbia, io ne ho trentadue ed abbandonare un paese noto nelle sue negatività ma anche nelle sue positività per inseguire un sogno è una cosa che mi spaventa da morire, mi spaventa in primo luogo perché non ho la certezza che il sogno in questione si riveli essere altrettanto bello nella realtà...
Mi spiego meglio formulando delle domande: "Sarei in grado di vivere bene alle Canarie? Cosa faccio se dopo un po' l'isola mi sta stretta? Se non riesco a socializzare con la gente del luogo ed anche dopo anni mi continuo a sentire straniera in questa terra che non mi appartiene?"
Non mi spaventa l'attività di imprenditore (l'artigiano nel suo piccolo lo è in tutto e per tutto!), ciò che mi spaventa è investire denaro che non possiedo (e quindi sostanzialmente impegnarmi con finanziamenti bancari a lungo termine) in un luogo che conosco solo come meta turistica e non come luogo stabile di vita.
Questi sono i miei dubbi che non mi permettono ancora di fare un tale "passo"...forse è una opportunità offerta a tanti, ma che solo pochi coraggiosi riescono ad acciuffarla!
ciao, Elena.
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ginolatino Guest 
15/1/2004 13:19:28
| Paure IP: Logged
Messaggio: Anche a me alletta molto il pensiero di partire e andare in un posto come Fuerte , ecco le cose che pero' mi spingono a rimanere qui.
a) Investimenti che devono ancora pagarsi
b) Attaccamento alla mia terra
c) Attaccamento ai parenti (solo quelli stretti)
d) Mancanza di nozioni "vissute" su cultura e legislazione del posto dove vorrei andare
Non ho nessuna paura invece ad azzardare imprese o investimenti all estero con la dovuta preparazione visto che sono sicuro delle mie capacita' e di quelle di chi mi sta accanto .
Detto cio' sono comunque dell idea che sia meglio trasferirsi a Fuerte senza aver gran necessita' di lavorare .... la visione che abbiamo di una localita' turistica e' ben diversa se ci andiamo per turismo o per viverci .
Penso che un imprenditore che lavora a Fuerte come molti di noi (10 ore al giorno 6 giorni alla settimana) venendo sul Garda in maggio/ottobre ne avrebbe una visione paradisiaca
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MIMMO Guest
15/1/2004 14:02:09
| RE: Fuerteventura IP: Logged
Messaggio: Rispondo a Elena e Ginolatino.
Le vostre sono considerazioni giustissime e assolutamente condivisibili. Io ho 39 anni e, praticamente da sempre gestisco un bar/gelateria con i miei familiari. L'unica cosa che ho sempre fatto e so fare è produrre e vendere gelato artigianale, oltre che servire aperitivi, cappuccini, caffe, etc. Inoltre da sempre faccio windsurf ma per pochissimo tempo all'anno, tant'è che da vent'anni or sono, plano, strambo a memoria e azzardo qualche saltino ma niente di più(come del resto il 95% di chi pratica questo sport). Mi piacerebbe tantissimo pensare di vivere in un posto dove poter praticare windsurf anche solo, in media, una volta a settimana, che vorrebbe dire, circa 60 uscite all'anno!!! Io ne faccio si e no 20!!!! Dico sempre che non posso vivere sognando ogni sera di planare a stecca in una baia ventosa, calda ed assolata. Allora, che fare? Bella domanda!!!! Mollare tutto e tentare la fortuna a Fuerte, Cabo verde, Canarie in genere, Venzuela, Caraibi, Grecia e chi più ne ha più ne metta??? La scelta è difficile e controversa perchè, se vogliamo, anche in Italia, vedi Sicilia, ci sono posti in cui vevere, dove il locals fanno crca 150/200 uscite all'anno (vedi Trapani, Mazara del Vallo, Marina di Ragusa). Ho citato spot ventosissimi e con altissima percentuale di giornate calde in un anno. Ciò che conta, secondo me, è saper fare un mestiere che sia potenzialmente praticabile in qualsiasi parte del mondo in maniera facile flessibile. E credo che i mestieri legati alla ristorazione siano quelli più adatti. Intendo dire, se sei un bravo cameriere, non è detto che tu debba necessariamente investire soldi per aprire un'attività in proprio. Se scegli di andare, ad es. a Coralejo, puoi provare a cercare un lavoro del genere in uno dei tantissimi locali del posto. Intanto, avrai tempo libero e reddito che per quanto non altissimo, comunque ti consentirebbe di fare l'esperienza che più ti piace senza grossi sforzi: il windsurf. E poi, se ti stanchi, prendi e te ne vai in un'altro posto. Magari te ne torni in Italia e di sicuro, non resterai senza far nulla. Certo, non puoi pensare di fare una scelta simile se, ad es. lavori in banca o fai il commercialista. Ma, per certre tipologie di mestiere, prendere e mollare l'Italia anche solo per periodi limitati, è possibile senza grossi traumi o rischi. Purtroppo nel mio caso, sono, non solo compropretario di un'attività, ma anche sposato con prole ed è per me difficilissimo, a meno di una scelta radicale, pensare di trasferirmi in un posto come Fuerte.
Ma se voi non avete particolari legami di carattere familiare e appartenete a quelle categorie professionali che restringono il vostro raggio di azione in Italia, provate pure ad allontanarvi un pò dall'Italia. Sarà, di certo, un'esperienza da ricordare in modo positivo.
Un caro saluto
Mimmo
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dino Guest
15/1/2004 17:45:08
| RE: Fuerteventura IP: Logged
Messaggio: provaci,potrebbe essere la cosa giusta.
attento solo ai facili entusiasmiin campo lavorativo,quello che li manca può essere gia' stato fatto e non aver funzionato,ho provato anni fa ma poi l'isola mi stava stretta,ho però una casa giu,che affitto e appena posso evado dall'italia per caricarmi,e' per me la soluzione migliore....in bocca al lupo
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mimmo Guest
15/1/2004 18:24:31
| RE: Fuerteventura IP: Logged
Messaggio: Dino se dici a me ti ringrazio per l'in bocca al lupo, ma non posso nella manera più assoluta. Ho moglie e figlio quasi adolescente. Loro devono vivere in Italia. Probabilmente se fossi stato single, avrei scelto Coralejo per una storia del genere, sempre che determinati fattori come, assistenza tecnica sui macchinari (frigo, mantecatori, pastorizzatori, etc) e forniture di materie prime come latte, panna, zucchero, frutta, etc., sarebbero stati garantiti. Non male sarebbe stato anche un piccolo chiosco, magari nelle vicinanze di flag beach oppure sulla spiaggetta del porto dove c'è la discoteca waikiki (non so se si scrive cosi) in modo tale da surfare un pò più spesso. Ma sono sogni destinati a rimanere tali.
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Sogni Guest 
15/1/2004 20:17:26
| planate notturne IP: Logged
Messaggio: Anche io sono sposato e a dire il vero e' piu' mia moglie che vorrebbe andare al caldo rispetto a me ... ma come dicevo sono fortemente legato ... in futuro potrebbe essere possibile ma in fin dei conti ho il lago a 20 minuti di macchina e qui tra le montagne sto bene ... peccato per il freddo invernale ... ma se andiamo avanti di questo passo fra una decina di anni anche d' inverno faranno 18/20 gradi ( vedi temperature al pra' oggi )
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roby Guest
15/1/2004 20:36:40
| RE: Fuerteventura IP: Logged
Messaggio: azz non pensavo in sicilia ci fosse una media di vento cosi alta!!!!150 uscite l'anno??cmq senza andare tanto in giro il garda è una minira di posti di lavoro.............e il vento non scarseggia certo ;-)
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stefano Guest
16/1/2004 08:56:24
| RE: piccoli sogni realizzati IP: Logged
Messaggio: Certo che se si comincia a sognare non si finisce più. La realizzazione dei progetti dipende dalla loro portata. Mi sarebbe piaciuto vivere in Australia, in Nuova Zelanda, a Bora Bora . Poi che ho fatto? Un pasettino picoolo piccolo, ma di cui sono orgoglioso: ho lasciato Mantova (nebbie, brina, umidità, un paesaggio che sembra un biliardo vuoto) e mi sono trasferito da due anni a Torri del Benaco. Pur mantenendo il lavoro a MN (in fondo è a un'ora di strada) la mia vita è cambiata, in meglio. Il lago è uno dei posti più belli dell'alta Italia, macchia meditarranea, panorami stupendi, un clima che più mite non si può, ci sono da 4 a 6 gradi in più, in inverno, rispetto alla pianura, è quando là c'è nebbia, qui c'e il sole. Dalle finestre di casa vedo una gran fetta del lago (vedo anche il Prà), le notti sono piene di stelle, i tramonti tolgono il respiro. Posso affermare di vivere in mezzo alla natura come non l'avevo mai fatto, vedo e tocco con mano la dolcezza o la furia degli elementi.
Come tutti voi ho solo il week-end da dedicare al tempo libero, ma se c'è vento lo vedo subito, esco d'estate come d'inverno, ho raddoppiato la frequenza di uscite: sono più sereno e più felice. Credetemi, il Garda è un angolo di Paradiso, a volte sottovalutato, spesso visto solo come meta del fine settimana da condividere con orde di turisti. Ma a me sembra di essere sempre in vacanza, e il non essere partito per altre mete in questi ultimi due anni non mi è pesato. La scorsa primavera era seduto in giardino (abito in collina) guardavo il panorama nel crepuscolo, e improvvisamente mi passa davanti.. una volpe (a 3 mt), mi guarda senza paura , la guardo, poi tranquillamente prosegue per la sua strada. Non so se riesco a trasmettere la sensazione di pace e serenità che ho provato in quel momento e che provo ogni volta che rientro a casa, tra gli ulivi e i cipressi.
Ciao a tutti.
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